Il relitto del Dunraven

Il Dunraven era uno streamer inglese costruito a Newcastle intorno al 1870 e affondato sul reef di Beacon Rock nel 1876. La propulsione era fornita da due alberi di vele e da una caldaia alimentata a carbone. Il Dunraven affondò mentre faceva ritorno dalle Indie con un carico di cotone e lane. Urtò il reef con la fiancata di dritta che si squarciò in tre punti, il conseguente incendio sviluppatosi a bordo fece rapidamente affondare la nave che si poggiò sul fondo di 27 metri spezzata in tre tronconi.Relitto Dunraven

L’immersione sul relitto del Dunraven si presenta abbastanza facile anche in considerazione della limitata profondità, unico aspetto che spesso infastidisce è la corrente e la conseguente scarsa visibilità unita a diffusa sospensione.  Si inizia l’immersione perlustrando la zona di poppa. La fiancata di sinistra si presenta in buono stato, mentre l’ingresso all’interno dello scafo potrà avvenire attraverso le tre grosse falle presenti sulla fiancata di dritta causate dall’urto contro il reef, da queste filtra la flebile luce che illumina l’interno dello scafo. Quasi nulla  rimasto del carico, si possono ancora vedere alcune vecchie cime in canapa e i pochi resti delle balle di cotone mentre è ormai praticamente impossibile trovare le bottiglie di vino che facevano parte del carico. EPV0101Cernie e diversi pesci tropicali, in prevalenza pesci coccodrillo, vivono stanziali all’interno. La parte più interessante è la zona centrale dove si trova la sala macchine, qui tra un ammasso di lamiere è possibile riconoscere ancora il grosso fumaiolo e alcune maniche a vento. Proseguendo la perlustrazione interna in direzione della prua, si incontreranno molteplici aperture attraverso le quali si potrà uscire per riportarsi all’esterno. La zona di prua, posta a circa 18 metri, risulta particolarmente danneggiata e quindi di poco interesse.

 

La galleria delle foto la puoi trovare QUI