Le Isole

Isole, o solo poco più di scogli, offrono spunto per interessanti immersioni. Ovviamente, mi limito a trattare le Isole presenti a ridosso della costa, altro discorso andrebbe affrontato per tutto il resto dell’immenso arcipelago che caratterizza la Grecia insulare.

Tappa obbligata per una visita alla zona è l’Isola di Egina. Distante solo 30 minuti di aliscafo dal Pireo, Egina rappresenta
un ideale punto di appoggio per svariate immersioni a Monì, Anghistri, Petrocaravo. Non è da escludere anche qualche immersione da terra partendo da Egina ma, personalmente, preferisco imbarcarmi a bordo di una delle imbarcazioni
e godere degli splendidi fondali di MonìAnghistri e Petrocaravo.

 

MONI’

Isolotto, riserva naturale, Monì offre dei fondali ricchi di pesce, spirografi, spugne, ecc. Con le sue cigliate ed i suoi affranti è possibile fare delle immersioni entusiasmanti, incontrando cernie, murene, corvine, polpi gia a partire dai -15. Unica avvertenza, attenzione al profondimetro! La bellezza del fondale, la ricchezza portano a dimenticare di verificare la profondità entusiasmati
dagli incontri sempre più frequenti man mano che si scende. Spesso si incontrano anche reperti antichi, per lo più frammenti calcificati di anfore.

 

ANGHISTRI

Isola abitata, a circa 1 ora di barca da Egina, Anghistri offre dei fondali forse ancora più ricchi ed interessanti di Monì.
Sul lato Est è possibile effettuare un’immersione decisamente entusiasmante. A circa -15, un arco naturale con un ampio sifone, rappresentano un ottimo sfondo per divertenti fotografie. Limitandosi ad una quota di – 20, è possibile osservare interessanti spugne multicolori, spirografi e, non raro, incontrare qualche cernia.  Per i più esperti, dai -25 ai -40, parte una franata che offre tana e riparo a cernie di notevole stazza e branchi di affascinanti corvine che, per nulla intimorite, si lasciano avvicinare e fotografare. A circa -30, lungo una cima che corre parallela al fondale, magnifici spirografi hanno trovato ambiente ideale per vivere.
Sul lato Ovest dell’isola, un po’ difficile da individuare, una magnifica cigliata parte dai -15 sino ai -40 (e oltre). Cicale, cernie,
murene, corvine, nudibranchi, ecc. rendono entusiasmante l’immersione. Non temete, comunque, che anche non trovando la cigliata, e a profondità minori, il fondale è ricco ed interessante .

 

PETROCARAVO

Puntando in mare aperto, verso Sud, a circa 9 miglia, si incontra uno scoglio (niente di pù). Il fondale scende ripido e l’immersione è per i più esperti, anche per la presenza frequente di corrente. Cernie, spirografi, murene, polpi, grandi conchiglioni sono gli abitanti stabili del posto. Nel periodo giusto, è facile incontrare le uova di squalo, interessanti da osservare per chi non le ha mai viste.
La presenza sui -35 di un relitto dell’epoca romana, rendono il posto “vietato”!