Tabarka

 

Le immersioni a Tabarka, nel 2006, hanno purtroppo risentito di un fenomeno che sta rovinando, nel recente periodo, tutti i fondali del Mediterraneo: la mucillagine.
Le descrizioni che seguono tentano di dare una valutazione dei siti senza essere troppo condizionata da tale invadente presenza.
Tutte le immersioni che descrivo sono state realizzate con la cordiale e costante assistenza di Mohamed Ali Benyoussef del diving “Loisirs de Tabarka”, una guida professionale e simpatica, perfetto conoscitore dei siti di immersione.

 

Le piscine
Il nome del sito deriva proprio dal fatto che i diving locali lo usano per le prime immersioni dei corsi open e che i piccoli scogli che delimitano l’inizio dell’immersione lo fanno assomigliare ad una piscina naturale. L’inizio dell’immersione ha un fondale che si attesta sui 5 metri, proseguendo con una parete che degrada sino a 18 metri. Nonostante sia in prossimità della costa non è assolutamente improbabile incontrare castagnole, piccoli saraghi e cernie. Immersione per nulla impegnativa, ideale anche per il risveglio dopo l’eventuale sosta invernale.

 

I tunnel
Il locali chiamano il posto “Tunnel”, in quanto è caratterizzato da una ventina di “tubi” naturali, tutti percorribili, che si dipanano da 15 a 25. Viene definita “impegnativa” ma di fatto è sufficiente avere un minimo di espeienza di grotta. I tunnel sono spogli, senza alcuna forma di vita, e giusto all’esterno capita di incontrare qualche rara murena o polpi. Un tuffo da fare, ma senza grandi aspettative.

 

La secca delle Cernie
Decisamente mai nome fu più appropiato per descrivere una delle più belle immersioni che è possibile fare in zona!
Già durante la discesa verso il cappello della secca la calorosa accoglienza dei saraghi fa ben presagire il resto dell’immersione. Curiosi e per nulla intimoriti, i saraghi accompagnano tutta la discesa e non disdegnano di seguire i sub per tutta l’immersione.
Giunti al cappello si apprezzano i “titolari” del sito! Cernie per nulla intimorite, anzi invadenti, si lasciano avvicinare e ….toccare!! Fanno la loro apparizione gli esemplari più piccoli (dai 5 kg in su) ma continuando la discesa sino al fondo (circa 35 metri) è molto facile l’incontro con gli esemplari più imponenti (sino a 35kg circa).
A completare l’acquario giungono le salpe, magari portandosi dietro qualche dentice un po’ aggressivo… Per il resto, la parete della secca merita anche più di uno sguardo: nudibranchi, ricci (pochi), qualche ramo di gorgonia gialla, qualche spugna e molte margherite di mare completano il fondale di un sito che merita sicuramente più di un tuffo.

 

Capo (o Punta) Tabarka
Caratterizzata dalla conformazione rocciosa che dalla superficie si estende sino ad una profondità di 15 metri, è un’immersione senza particolari difficoltà ma caratterizzata da variopinte pareti e fauna mediterranea. Sin dai primi metri castagnole, saraghi, occhiate e donzelle pavonine vi verranno a fare compagnia. La parete non vi deluderà con i suoi colori e le sue piccole presenze… mentre superato lo scoglio principale, siamo ormai sui 20 metri, verrete accolti da canyon ricchi di spugne e parazoanthos. E’ un’immersione semplice ma ricca di colori.

 

La Vierge
E’ il sito di immersione lungo costa più lontano da Tabarka, a risosso delle coste algerine. Caratterizzato da flora e fauna tipica del mediterraneo, con una profondità massima che non supera i 25 metri, è il classico posto dove immergersi è carino, ma non indispensabile.